NEWS

La nuova emergenza per la privacy mondiale si chiama app economy

La nuova emergenza per la privacy mondiale si chiama app economy

L’“App economy” è uno dei settori del sistema economico attuale in maggiore espansione, che oggi impiega 1,8 milioni di persone solo in Europa e il cui valore, in termini di fatturato, si stima cresca esponenzialmente nei prossimi anni. Ma possiamo considerare l’espressione “app economy” anche come una delle più appropriate definizioni dell’economia digitale, in cui una parte significativa degli scambi commerciali è veicolata attraverso applicazioni scaricate dai consumatori, per i fini più vari, su smartphone, tablet ecc. Nella maggior parte dei casi, le app forniscono servizi gratuitamente o, meglio, richiedendo un corrispettivo non patrimoniale: i dati.

La privacy in formato europeo è un cantiere aperto

La privacy in formato europeo è un cantiere aperto

Lo stato avanzamento lavori, al 31 dicembre 2018, della privacy a tinte europee evidenzia, tra le cose fatte, la cernita delle disposizioni di codici deontologici e delle autorizzazioni generali compatibili con il Regolamento generale Ue n. 2016/679 sulla protezione dei dati (Rgpd); mentre sono ancora in lavorazione una serie di adempimenti e provvedimenti, tra cui le misure di garanzia in ambito sanitario oppure le semplificazioni per le piccole e medie imprese e così via.

Non è esente da rischi la nuova fatturazione elettronica

Non è esente da rischi la nuova fatturazione elettronica

L'operazione fatturazione elettronica è partita. Un po' alla carlona, ma è partita. Da ieri è infatti scattato l'obbligo di emettere fattura elettronica, un adempimento che interesserà 2,8 milioni di imprese, il 56% delle partite Iva italiane (sono esclusi medici, farmacisti, società sportive dilettantistiche e chi sceglierà di aderire al regime dei minimi o forfettario). Si stima che già nel 2019 saranno trasmessi in digitale qualcosa come 3 miliardi di documenti. Qualcuno si chiede se le infrastrutture di Sogei saranno in grado di reggere l'urto o, come è già successo altre volte, i contribuenti dovranno sopportare intasamenti, rallentamenti, o addirittura paurosi crash informatici.

Privacy e diritti digitali, tre cose che dobbiamo imparare dal 2018

Privacy e diritti digitali, tre cose che dobbiamo imparare dal 2018

Il 2018, nell’universo digitale, è probabilmente destinato a essere ricordato come l’anno dello scandalo di Cambridge Analytica e della riforma – sin qui mancata – della disciplina europea sul diritto d’autore. Ma il 2018 è anche l’anno con il quale, più che in passato, il mondo ha preso coscienza della relazione complessa, le cui regole sono tutte da scrivere, tra uomini e intelligenza artificiale.

Data Protection Officer, tutte le tragicomiche aberrazioni del 2018

Data Protection Officer, tutte le tragicomiche aberrazioni del 2018

Dallo scorso maggio il GDPR ha introdotto la figura del DPO per dare più tutele agli interessati, ma a distanza di sette mesi il quadro è decisamente confuso. Il 2018 è stato infatti l'anno del GDPR, ed è stato anche l'anno che ha visto l'esordio ufficiale del Data Protection Officer nel nostro ordinamento e in quelli degli altri Paesi membri dell'UE che ancora non lo prevedevano.

Privacy & confessioni religiose, “no a radicalizzazione di forme di tutela”

Privacy & confessioni religiose, “no a radicalizzazione di forme di tutela”

“Il regolamento contiene per la prima volta un riferimento alle confessioni religiose, che possono avere discipline parallele di cui viene valutata la conformità rispetto al quadro normativo civile”. Lo dice al Sir Giovanni Buttarelli, garante europeo per la protezione dei dati personali, che oggi è intervenuto alla giornata di studio promossa dalla Pontificia Università Santa Croce su “Chiesa e protezione dei dati personali”. “La Chiesa cattolica, come altre istituzioni religiose europee, non può che beneficiare del Gdpr che soddisfa tre esigenze.

Corso di formazione manageriale per Data Protection Officer al CNR di Pisa

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
captcha 
Ho letto l'informativa sulla privacy e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali